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per gli scribi

Toulouse en érasmienne

venerdì 6 novembre 2026

Anche i casseurs nascono in famiglia

 Sui giovanissimi saccheggiatori e vandali che nei giorni scorsi in Italia e all’estero hanno assalito esercizi privati e distrutto edifici pubblici si è scritto molto.

In Francia un liceo modello, nuovo e ben tenuto è stato vandalizzato e distrutto dagli alunni. Non credo ci abbiano trovato dentro delle scarpe da ginnastica più o meno pop, né che ci insegnasse Barbablù ma non si sa mai.

Nei discorsi che ho sentito manca sempre una cosa: le famiglie che costituiscono il contesto primario in cui questi giovani crescono. Quali sono? Come sono strutturate? Come vivono? Come passano il tempo i loro membri? Che tipo di relazioni vi si coltivano e si insegnano? Che mentalità si trasmette? Che rapporto alla forza, alla violenza e all’aggressività vi si impara?

Troppo facile mettere tutto sul conto dei social. Quelle famiglie cosa offrono, cosa possono offrire e perché? Qualcuno se l’è chiesto? Qualcuno l’ha studiato? 




domenica 20 settembre 2026

Domani

Aggiornamento 20 settembre - sera

Gita 900 dislivello in salita fatta. Senza alcun problema tranne un caldo devastante. Non ho mai bevuto così tanta acqua come durante e dopo questa escursione. Per fortuna che il percorso era quasi tutto all’ombra!

Farmi condizionare così tanto sulle mie capacità da quanto avviene in un luogo di lavoro perverso e da persone autoritarie senza essere autorevoli ovunque esse siano provoca veri danni.

Ero poco allenata per cui ci ho messo una mezz’ora in più in salita rispetto alle indicazioni dei cartelli e mi sono concessa un’altra mezz’ora di soste mentre salivo. Una volta era un percorso breve e senza grosso impegno per me, oggi mi mancano la forma fisica e l’allenamento. Le persone incontrate lungo il cammino sono state gentili e disponibili.

La montagna dell’Appennino laziale non è decisamente nelle mie corde. Allena, sì, certo, offre qualche panorama verdissimo, ma montagna? Di gusti rimango alpina. Rimane anche la soddisfazione di una gita ben condotta e conclusa.

Vorrei andare a fare una gita in montagna. Da sola. Lo faccio spesso, ma queste non sono le mie montagne. Il Lazio è molto peggio delle Dolomiti per andare a camminare in solitaria senza conoscere i percorsi, perché sono molto mal segnati e poco frequentati.

Quindi ho un po’ di fifa. Soprattutto ho fifa perché il percorso è faticoso, l’ho già fatto in compagnia ma ero molto più allenata, 22 - cioè 14 chili fa e sette anni in meno.

Ma la cosa che mi innervosisce di più è arrivare fin là in automobile. Io mi faccio Roma-Parigi senza problemi, ma non so cosa m’ha preso stasera. Dovrei essere a nanna da tre ore e cincischio senza motivo e senza costrutto da questo pomeriggio.

Diciamo pure che, complice il caldo e un anno faticosissimo a livello familiare, sono in uno stato di tale irritazione impastoiata per il contesto lavorativo, che non so più dove né a chi gridare il disagio per la situazione chiusa e senza sbocco in cui mi trovo da almeno dieci anni. E hai un bel dire, non  sono cose che si dimenticano appena usciti dall’ufficio.

Vorrei tanto riuscire a passare gli anni che mi restano facendo qualcosa di bello e di soddisfacente, che mi garantisca anche un salario adeguato. Vorrei ancora un futuro professionale degno di questo nome, anche perché il passato e il presente non hanno avuto prospettive né senso né confronti.

Vai a letto, va’.

mercoledì 16 settembre 2026

Lavorare con i pazzi

 È veramente l’inferno in terra. Ancora peggio quando si credono onniscenti. 

 


domenica 13 settembre 2026

Funerali di Stato

 Poco amante delle cerimonie, non ho mai avuto in gran simpatia né interesse la questione dei funerali di stato. Poi ho capito la loro importanza per il modello che chi li decide intende celebrare o di cui ci si vuole appropriare. Ad esempio, i funerali di stato per Margaret Thatcher mi hanno vista tutta dalla parte di quei suoi connazionali che si appuntavano la spilla I still hate her.

Ma oggi, se dovessi proprio pensare qualcuno che meriterebbe riconoscimento postumo - ed ipocrita, forse in parte - sarebbe lei.

Non certo un’artefice di miseria come codesto personaggio, alfiere di un’istituzione economicamente spietata, al servizio di un’ideologia altrettanto spietata dall’università in poi, qui descritto da uno dei suoi peggiori complici. Altro che diritti delle donne, ormai più che sbiaditi.

lunedì 7 settembre 2026

Come sono virtuosi, loro in Allemagna, per far riciclare allo Stato le industrie in fabbriche di armi

 Sì proprio i fautori della riduzione della spesa pubblica, della concorrenza e della tutela del libero mercato e del divieto di aiuti di Stato, perché meglio i licenziamenti e la deindustrializzazione.

Uno stabilimento di Volkswagen, travolta da errate politiche industriali, sarà comprato da Israele e verrà riconvertito a industria bellica grazie agli aiuti di Stato.

Eh, ma l’EUropa porta la pace.

mercoledì 15 luglio 2026

Ero sicura che ci saremmo arrivati: la vera ragione del suicidio assistito

 

Sanità, lo strazio di Ivan: “Ho la distrofia, ma mi tolgono l’assistenza per la ventilazione perchè l’azienda sanitaria non paga i debiti. A questo punto chiedo il suicidio assistito”

L'uomo è affetto da distrofia muscolare e dipende dall’assistenza 24 ore su 24: ora rischia di restare senza aiuto dal 31 luglio per fatture non pagate. "Mi garantiscono il diritto di morire, non quello di vivere con dignità". L'intreccio di competenze tra Vibo Valentia e Parma. Lui intanto ha avviato l’iter per la morte volontaria medicalmente assistita.

47 anni.

Nella meravigliosa civilissima UE che ci protegge, perché pagare cure costose a un malato grave? Il debito, la spesa, gli orologi di Cottarelli…
Il vero scopo di queste leggi è sbarazzarsi al minor costo di malati cari da curare e mantenere in condizioni dignitose. Distruggere il servizio pubblico e portarli cosi a un livello di disperazione e povertà tali da preferire la morte. Se qualcuno, anzi qualcun*, per carità, avesse avuto ancora qualche dubbio sul destino che ci attende.

sabato 13 giugno 2026

Les belles auront la folie en tête

 Où l’on s’en va à deux cueillir en rêvant.

Con la mamma coglievamo le more. Le ciliegie mai successo. I fichi sublimi sì.

Mais il est bien court le temps des cerises.

J’aimerais toujours le temps des cerises

et le souvenir que je garde au cœur.