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martedì 10 febbraio 2015

Une femme debout

Il discorso di insediamento della neo presidente del Parlamento greco (in basso sulla destra, seconda icona, si attivano i sottotitoli).
Ora, io non ho un folle entusiasmo per Syriza né per le sue scelte. Malgrado le buone intenzioni proclamate, temo che siano troppo morbidi nella loro posizione (come in questo discorso) e, che a men di drastici cambiamenti di linea, essa si riveli inefficace e finisca con lo stritolare del tutto loro, noi, e l'Europa intera dietro alla follìa economica e politica dominante.
D'altra parte è impressionante la quantità di analogie e di opposte risposte che si trovano in questo discorso con la situazione italiana: ed è molto istruttivo conoscerle.
Ciò posto, questa oratrice la trovo magnifica e allo stesso tempo non riesco a immaginare nessuna delle insulse belle statuine da noi pagate arrivarle alla caviglia per bravura, stile, intelligenza. Come oratrice, ripeto, perché di costei non so nulla. Se non una cosa: sa parlare. Che insomma i Greci qualcosa avrebbero pure da dire in proposito.

P.S.: per chi ha studiato questa lingua a scuola, che emozione risentire quasi le stesse antiche parole, pronunciate a una donna greca là dove esse sono nate.

lunedì 15 agosto 2011

Fino ai simboli

Tagliata la sostanza, cioè stravolti gli art. 41 e 81 della Costituzione, la ferocia ottusa e rapace si accanisce anche sui simboli. Via dal loro posto le feste (3!!) che causerebbero un grave danno all'economia italiana. Quali sono? Ma ovviamente il 1 maggio, il 25 aprile e il 2 giugno. Nemmeno la Repubblica si salva dalla furia iconoclasta dei governanti più codini e reazionari d'Europa.
Mi ricorda la storia di Octave, il personaggio maschile impotente di Stendhal, la débacle assoluta che si coglie nella società della Restaurazione da lui così ben descritta. Eppure non abbiamo mai vissuto una Rivoluzione e neppure un "impero" in qualche senso rivoluzionario, solo gesso e baionette mediocri e violente prima di tutto in casa propria.
Ovviamente che il 1 maggio sia festa in tutta Europa e che sia un po' curioso far passare una mossa simile come in un qualsiasi modo "europeista" non rileva alle volpi oscurantiste da Tremonti in giù. e pensare che è uno dei tre giorni all'anno in cui chiude perfino il Louvre (gli altri sono il 25 dicembre e il 1 gennaio) che è aperto a Ferragosto, ad esempio. Ah, provate a dire ai Francesi che il 14 luglio salta e ascoltate la risposta.