lunedì 18 luglio 2011
La fretta
Giornate di corse frenetiche tra biblioteche, compiti burocratici, tentativi di guadagnare la concentrazione necessaria per scrivere, accumulo di materiali. Contraltare: giornate come questa, totalmente improduttive, in cui pesano la stanchezza, la solitudine, l'incertezza su e del futuro, le macerie del passato, in cui l'insicurezza sulle proprie capacità fa rimandare l'inzio delle cose più urgenti oltre il consigliabile. Forse sarà fisiologico, ma lascia esausti.
Soprattutto fa dimenticare tanti piccoli episodi buffi, curiosi, insoliti che mi sono capitati in quest'ultimo anno e mezzo, mentre mi sarebbe piaciuto così tanto iscriverli nella cronaca grazie al blog. Soluzioni? Propositi? Non so. Meglio considerare senza (troppa) ansia una giornata perduta e ricordarsi domani solo della voglia di andare a risistemare tante piccole questioni curiose che mi vengono in mente adesso.Chissà.
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