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per gli scribi

Toulouse en érasmienne

domenica 1 maggio 2016

Oggi è il primo maggio

La moda è per le foglie colorate, così. Non sono ancora fiori, solo foglie, ma ne fanno l'effetto, sui boulevard del 13e.




Nel cortile invece cominciano a scaldarsi le rose:

Mughetti, niente. Le piantine ci sono, ma non fioriscono praticamente mai. Vero è che di solito io parto alla fine di aprile, Raro che possa godermi una primavera e un'estate parigine. Quest'anno sarà così perché non ho potuto arrivare a novembre come previsto e recupererò in parte fino alla fine di luglio. Un 21 giugno e un 14 luglio qui, spero. Dovrò tornare prima qualche giorno, recalcitrante, per un concorso inutile che non vincerò, che devo fare perché un altro non ci sarà mai, e che soprattutto se vincessi mi esporrebbe alla possibilità di perdere il posto più di quanto già non faccia il probabile commissariamento dell'Italia per crisi bancaria e per questa bella roba qui che ci regala la UE Ma noi per carità mai rifletteremo e defletteremo dalla restaurazione neofeudale che le politiche economiche della UE medesima comportano, meglio prendersela con "le tasse". (Ah, per quelli che ancora vogliono credere che il problema sia il debito pubblico, il vicepresidente della BCE! ha ammesso già da un paio d'anni che non è così. Del resto bastava vedere i dati dei paesi più in crisi per saperlo. A volerlo sapere.  Allora, a chi serve oggi il controllo esiziale sui conti pubblici?)
Non lavoro bene in questi giorni, dopo una splendida partenza in Normandia. Comincio a essere senza risorse e senza forze; soprattutto non vedo una strada in futuro. Né qui né tantomeno in Italia, dove mi sento da sempre soffocare e dove non faccio nulla che sia ritenuto utile abbastanza in un'amministrazione incapace di valorizzare quel che posso fare perché il lavoro qualificato non le serve. Ce n'è troppo a prezzi da svendita, oltretutto. Qui avrei avuto possibilità, se non avessimo tutti scelto di ubriacarci a morte nel supremo sballo di regalare denaro e diritti, istruzione e ricerca comprese, alla restaurazione liberista del dio mercato, via tecnica moneta unica. Piaceva molto anche a Mussolini questo. Le cosiddette "novità" che mettono in crisi le persone perché "devono abituarsi alle sfide della globalizzazione" hanno oltre cent'anni e l'apparato mentale grazie a cui ce le vendono data da millenni. La privazione e la miseria devono essere accettate con gioia, nello spirito di sacrificio che ci hanno insegnato, perché sono parte dell'ordine naturale delle cose e una "sfida" alle nostre capacità. Forse quelle di meritarci il paradiso dopo averlo regalato in terra a chi ci ha sfruttato da sempre. Henrich Böll, scrittore tedesco del secolo scorso, illustra bene metodi e meriti dei poveri e dei signori, in un racconto che è consigliabile leggere, se si avessero ancora illusioni sulla moneta con cui ci stanno pagando: La bilancia dei Balek.
Ma chi ci ha fatto accettare questo linguaggio aderente alla realtà meno di quello del peggiore marchettaro?
Ma preferiamo non sforzarci di capire, ché è difficile e poi populista, contessa. La Grecia non ci ha fatto rinsavire, né quel che è seguito altrove.
La sensazione più forte è quella di essere spossessata della mia vita e della mia possibilità di prendere decisioni. Il merito in tutto questo è un'illusoria trappola, non perché in Italia sia più o meno apprezzato, ma perché semplicemente le risorse per arrivare a prestare interesse al merito non vengono investite, punto, né si presta importanza al lavoro qualificato o al servizio di alto livello. Questo era vero in passato, ancora più lo è oggi, perché la società viene rimodellata su una diversa struttura  economica che redistribuisce la ricchezza a solo vantaggio della rendita. Il lavoro qualificato viene riservato a pochissimi, perché, oltretutto, non c'è più un destinatario. Quindi i minimi spiragli di vita non bruta che lo scorso secolo aveva aperto al "popolo", ai ceti poveri, stanno venendo richiusi sopra di noi dalla reazione liberista (qui nella sua forma sovranazionale che sorpassa grazie a questa caratteristica giuridica le Costituzioni progressiste del dopoguerra, esautorandole) di cui il nostro ceto politico è ormai totalmente complice, senza più tentare difesa alcuna. La nostra situazione è quella di chi vede richiudersi su di lui il cielo per ritornare nel fondo della miniera di Germinale, e invece di fermare la macchina se la prende con il vicino o con i propri peccati che evidentemente meritano la morte. L'altra mia angoscia è quella oltre che per me, per come potrò un giorno curare i miei vecchi, in un sistema sanitario totalmente smantellato e privatizzato; perché il mio salario mai sarà sufficiente  a dare a loro ciò che hanno dato a me. C'è chi è inquieto per i propri figli; e lo capisco, ma lo strazio di dover abbandonare qualcuno alla morte per mancanza di cure, perché come metteva nero su bianco il volenteroso carnefice Padoa Schioppa "la buona salute, dono del Signore", non è da meno.
Stiamo ritornando sudditi, economicamente sudditi, senza più dignità. C'è chi rimuove e si volge verso "le piccole cose", e cambia canale in televisione. C'è chi dice meglio non pensarci tanto non cambia niente. Io non riesco a farmi sommergere senza guardare in faccia l'onda, senza sapere chi la muove e perché. Solo conoscere può consentire di resistere, di capire.
Ma ci si sente soli e terribilmente impotenti, data la scarsa consapevolezza e conoscenza collettiva, in primo luogo, data poi l'assoluta impossibilità per gli individui di opporsi ai sommovimenti sociali, specialmente quando questi sono mossi dalle forze economiche vincenti, data l'assoluta mancanza di opposizione consapevolmente organizzata e attrezzata. Lo spazio dell'individuo non potrà mai sopperire a tutto questo. Ne sono un esempio le diversioni sui matrimoni omossessuali (doverosi) che paiono rappresentare l'essenza del dibattito politico: ma vatti a sposare se non puoi pagarti un tetto sulla testa, vai a accendere un mutuo se il tuo contratto è rescindibile con una semplice mancetta di tre mesi, vai a adottare un figlio se non sai come potrai pagargli le medicine o l'istruzione, né hai idea se e come gli potrai dedicare del tempo, perché il tuo orario sarà sempre e solo a discrezione del datore. Vai, vai, e illuditi che questa sia la libertà, genitore eterossessuale o omosessuale che tu sia.  
Ci si sente in trappola, e la trappola scatta prima e più duramente sui ceti bassi di cui per estrazione faccio parte, che dispongono oltretutto di meno relazioni e di meno entrature per salvarsi altrove.
Quindi lavoro peggio. Inutile e dannoso, ovviamente. E neppure questo migliora le cose.
Persino in una radiosa mattina di maggio.

P.S.: non mi venite a dire che "bisogna godere delle piccole cose, eh,  ma noi ci lamentiamo troooooppo e abbiamo taaaaaaaanto".
Altra sonora marchettata che tutti, ma proprio tutti, stiamo comprando a man bassa. Quando hai i diritti costituzionali assicurati, (artt. 1 e 35-47, leggeteveli, non mordono, anzi fanno capire molte cose in dieci minuti scarsi, compreso perché si sia tolta l'educazione civica dalle scuole, ma risparmiare è virtuoso, signora mia, dobbiamo far i sacrifici e lo Stato è ladro) allora sì, puoi, fors'anche devi, saper godere delle piccole cose. Quando temi per la tua vecchiaia, per quella dei tuoi cari, dei tuoi figli, quando il primo diritto, quello al e del lavoro (asini o complici alla Fornero astenersi) viene demolito a vantaggio di chi il nostro lavoro lo compra, quando non sai se potrai curarti, scaldarti, quando non puoi permetterti una vacanza, allora non puoi godere più fino in fondo neppure di una giornata di sole. Perché te lo stanno rubando. Non solo: ti stanno pure vendendo l'idea che ne devi cercare la colpa in te stesso.
E tu stai accettando di comprare, zitto, e a testa bassa. Piccole cose, queste?
Fine.

Avevo dimenticato loro:


i lillà.

15 commenti:

  1. Riflessione amara, ma vera a questa realtà che annulla decenni di conquiste sociale, non si riesce a vedere nessuna forza che cerchi di opporsi, ma solo tanta rassegnazione.
    Buon I° maggio nel ricordo di altri momenti dove era sempre presente la speranza di tempi migliori.

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    1. Grazie, è importante. Non mi viene altro da dire. Cioè forse sì: non c'è solo rassegnazione, credo vi siano rabbia e paura, tanta. Ma non c'è nessuna forza organizzata che cerchi di opporsi o quanto meno denunci con chiarezza e dettaglio strutturale ciò che avviene, e si sono dimenticate la prassi collettiva e l'inventiva, totalmente.

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    2. Cara Pellegrina ti ho conosciuta in....un
      blog ( goofynomic ) .
      Colta ,seducente. BELLISSIMA . Avevi un solo difetto ......non c'eri.
      Ma sei scemo? dirai . Lascia che ti spieghi. Leggendo i tuoi commenti sul suddetto blog , mi sono fatto un'idea di
      te . Colta , informata e SENSIBILE , pronta a tendere la mano al prossimo non come crocerossina ,ma come afflato di empatia verso le persone bastonate dalla vita .
      Ho sentito quindi il bisogno di conoscer ti e gira che ti rigira ho trovato il tuo
      blog. L'ho letto TUTTO. Ho capito che la mia intuizione su di te era giusta ma...
      sempre Pellegrina ti firmavi . Mai una foto , forse una di spalle mentre sali in
      montagna , ho avuto un sussulto quando
      ho visto una S su una torta e mi dico :
      ecco il nome....paffete niente .
      Ora è vero che siamo tutti pellegrini,nel
      senso di viandanti su questo mondo , ma scriverti cara Pellegrina mi fa venire la
      pelle....d'oca . Ma tu sei un aquila e voli alto quindi ti chiamerò ALTAIR che è
      il nome di una stella della costellazione
      dell' Aquila la più luminosa ed anche una delle più luminose del firmamento anche
      poco distante dalla Terra solo 17 a.l.
      Cara Altair, ( già suona meglio ) perché
      ti scrivo? Leggendo il tuo blog ho rilevato in te una potenziale scrittrice con attitudini anche recitative .
      Mi riferisco in questa ultima affermazione al tuo scritto INTERPORSI.
      Bellissimo anche LE ROSE DI VENEZIA e struggentel'ultimo Natale con la nonna,spassoso ed ironico quello dell'IPOD e mister cromosomi XY .
      Cara Altair hai una vasta gamma di generi
      letterari a cui attingere e scegliere
      quello a te più affine e ampliare il campo delle tue possibilità lavorative diventando una scrittrice. Il tuo vissuto
      ti fornirà materiale per l'ispirazione .
      Ultimo consiglio :ma sui pantaloni viola
      o bluvioletto perché non metti una camicetta o una maglia color giallo ocra?
      (color albicocca per intenderci ) .
      Sto entrando troppo nel tuo privato ?
      Non me ne scuso ( orrore che maleducato!dove è il political corrett)
      hai notato Altair che ci hanno "scippato
      pure il nostro italiano ?
      Dicevo che non me ne scuso perché non sono il tipo che offre la spalla su cui
      piangere è neanche tu sia una donna
      del genere,capirai una che ha come modello Marie Curie ( Einstein ne aveva una altissima opinione sia come donna che come scienziata ), ma cerco di vedere le
      qualità che si possiedono e dare un consiglio per valorizzarle .
      Buonanotte Altair .

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    3. Grazie dell'apprezzamento, specialmente il giorno in cui mi hanno detto che un mio articolo va ampiamente riscritto e non tanto per i contenuti... vabbè, capita, ma riderci su aiuta. Il secondo nome non è male, potrei adottarlo :-).
      Quanto ai pantaloni, niente da fare: ormai non ci entro più dentro, capitolo chiuso.

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    4. Ciao Altair , ti ho appena scritto sul blog di goofynomics per darti una dritta su Majer . Se lo pubblicano ( non sempre sono accettato ) ok ,altrimenti lo riscrivo quì .
      Veniamo a noi . Cominciamo dai pantaloni
      che mi sembra di intuire sia il problema
      più grave a causa di un aumento del girovita . Infatti non ci ridi sù .
      Domanda: ma una corsetta di un'ora per i boulevard di Paris Par(ad)is non è proprio possibile ? Indossi la gonna?
      Meglio : più femminile . Quindi gonna bluvioletto e camietta giallo ocra.
      Per quanto concerne il tuo articolo
      mandali all'inferno . Il mondo è pieno
      di gente che dà giudizi avventati nel
      campo dell'arte , sia letteraria ,pittorica ,musicale ecc.
      Medita solo su quello che a TUO GIUDIZIO
      può essere migliorato e vai giù duro .
      Il mio pseudonimo ti piace ? Bene è tuo
      a gratis niente diritti d'autore da parte
      mia e poi è più vicino alla tua vera
      personalità . Ciao

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    5. In realtà la cosa è più sfumata: quando ti dicono che ci sono cose da aggiustare non hanno sempre tutti i torti. In questo caso effettivamente la faccenda non è stata gestita nel modo migliore, ma c'è sempre da imparare. Però lì per lì non è che faccia proprio piacere.
      Grazie per il soprannome.

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    6. Ciao Altair ,ma gestita male da chi da te o da loro? Se l'hai gestita male tu fai tesoro dell'esperienza,ma se l'hanno gestita male loro fregatene .
      Pensa che il grande Cezanne diceva di Gauguin : "Quell'uomo fa solo delle cineserie" .Io invece penso che
      è Gauguin ilpadre della pittura moderna e
      non Cezanne come comunemente si crede .
      Ma questo è un altro discorso.
      Torniamo a te.
      Intanto non ti hanno respinto i contenuti
      e questo è molto importante ,anzi fonda-
      mentale a mio parere . Prima le idee e poi lo stile adatto,altrimenti facciamo
      accademia.
      Come ti ho detto hai molte frecce-idee- nel tuo arco.Si tratta solo di aggiustare la mira.Se vuoi ne riparliamo .
      Ora ti invio come promesso (preciso e identico)il mio commento al tuo post su goofynomic del 9.5.2016 delle ore 11:17 perché non ancora comparso e non credo che comparirà in quanto sono stati pubblicati interventi posteriori al mio orario .
      Vai su google e clicca Giandomenico Majone : Integrazione europea,tecnocrazia e deficit democratico .
      E' un paper in Pdf di 24 pagine scritto nel 2010 .Ti consiglio di leggerlo e magari di diffonderlo .
      Comunque ci troverai idee che sono già state sviluppate dal professor Bagnai su questo blog . Ciao
      (Ho fatto un copia e incolla ora per te.)
      Leggilo con calma e poi mi dici cosa ne pensi. Ci tengo al tuo pare. Magari ne fai una traduzione in francese e lo diffondi.Chissà,magari siamo il granello
      di sabbia che fa inceppare questo perverso meccanismo.OTTIMISTA SOGNATORE
      dici? Ti rispondo che sogno per sogno che almeno sia il MIO SOGNO e non quello
      di allucinati" fognatori" euristi.
      Ciao e Buona serata.
      P.s. Se scrivi un altro post ti rispondo
      su quello, altrimenti sempre su questo.
      Oppure mi puoi stoppare già da subito.

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    8. Ovvio era un doppione. Chissà che tasto ho
      premuto . Di nuovo Ciao

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  2. Sì proprio un momento difficile, da cui non sembra esserci uscita. Mi dispiace tanto per i giovani e ancora di più per i bambini. Io ho avuto un mondo migliore...

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    1. Cara Arbanella, non si sa per chi dispiacersi di più. Il mondo non sta certamente migliorando per la maggior parte delle persone e la cosa peggiore è che vogliano farci credere che ciò sia nell'ordine naturale delle cose.

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  3. vuoi sapere? a 54 anni, dopo trent'anni di lavoro , grazie alle simpatiche leggi in merito al "licenziamento per giustificato motivo oggettivo" mi trovo "a piedi"... molto hippie style per carità (sic!) e mi fa sorridere (eufemismo)questa festa del lavoro in un paese che non conosce da tempo dignità e impegno in questo campo. mi fermo qui perché sono troppo amareggiata (altro eufemismo) per aggiungere altro. Belli i tuoi fiori hanno in sé la bellezza e la speranza che oramai tanti di noi , temo, hanno perso...un grande abbraccio cara

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    1. Sì, sapevo della tua situazione e mi dispiace moltissimo, è un qualcosa che supererebbe le mie forze affrontare. D'altra parte quando distruggi la domanda interna (Monti dixit et se ipsum laudabit) che altro aspettarsi se non che le aziende vendano meno e licenzino?
      Ce ne sarebbe bisogno, di celebrare, ma dicendo la verità sul percorso di rottamazione del lavoro che viene portato avanti, e come, e perché. Ce ne sarebbe bisogno sotto ogni albero e foglia. Grazie di avere notato la loro presenza e auguri tanti.

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  4. Compriamo senza nemmeno rendercene conto, Pellegrina...Bellle foto, bel post, come sempre.-)
    Ciao
    Cinzia

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    1. La cosa grave è non volersi svegliare...

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